L’idiozia di molti genitori

Stavo sfogliando Repubblica.it quando vengo attratto da un titolo “Triggiano, bambino di 6 anni muore in uno scontro fra auto e scooter: era senza casco col padre”.

Apro l’articolo e leggo “Un bambino di sei anni ha perso la vita in un incidente stradale verificatosi poco dopo le 13 nel centro di Triggiano, in corso Vittorio Emanuele, alle porte di Bari. Per cause ancora da chiarire lo scooter condotto dal padre, un 26enne della vicina Capurso, si è scontrato con una Lancia Y condotta da una donna di 45 anni. Il piccolo non indossava il casco e ha avuto la peggio”.

Subito penso ai miei figli, li porto spesso sullo scooter, li obbligo ad indossare il casco, e quando piove cerco di evitare di prenderlo se devo portare loro. Sono molto conservativo con loro, ma non è un atteggiamento mi viene naturale.

Cerco, quindi, di immedesimarmi in questi genitori che con molta faciloneria, al limite della stupidità, fanno fare ai loro figli le cose più assurde e spesso pericolose, per poi prendersela con l’altro, con il destino….. Non ci riesco, con tutta la buona volontà, non ci riesco.

Non pretendo che i genitori siano severissimi come quelli di 30 anni fa, ma non si possono nemmeno vedere genitori succubi dei figli.

Mi è capitato di vedere giocare in strada da me ragazzini con falci in mano mentre giocano con altri bambini, cerco di far notare la pericolosità della cosa ma le risposte che ricevo sono del tipo “ma sono ragazzi che può succedere”. Appunto sono ragazzi l’incidente è dietro l’angolo (mia figlia ne porta il marchio con sette punti di sutura in fronte perché lo stesso personaggio della falce “giocava”).

Genitori svegliatevi la vostra severità ed attenzione sarà la salvezza dei vostri figli, ma anche delle persone che i vostri figli frequenteranno. Se avete problemi ci sono tanti bravi psicologi che possono aiutarvi.

Ed infine il cervello tenetelo sempre collegato, lasciarlo sul comodino la mattina serve a poco

L’ignoranza e la superficialità ai tempi dei social

L’avvento dei social ha messo in evidenza quanto gli italiani sono ignoranti e superficiali.

Umberto Eco in un’intervista all’Espresso: “La tv aveva promosso lo scemo del villaggio rispetto al quale lo spettatore si sentiva superiore. Il dramma di Internet è che ha promosso lo scemo del villaggio a portatore di verità”.

Ed ancora: “I social mettono in evidenza la credulità plebea con cui si fa circolare falsa o manchevole informazione”

Chiudeva: “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel”

Oggi un partito politico in particolare sfrutta alla grande questa situazione, invadendo i social con i loro sostenitori e diffondendo una marea di falsità.

Sostenuto da un’associazione di Milano, apre sul web tantissimi indirizzi web di news e blog nel quale tratta i più disparati argomenti la maggior parte falsi o non corretti.

Attraverso i social poi diffondono questi articoli con i “webete”, come li chiama Enrico Mentana, che non vogliono o non sanno verificare se la notizia è vera, che contribuiscono a diffonderli creando un fatto dal nulla.

Sempre Umberto Eco: “È l’invasione degli imbecilli, le falsità diventano verità”.

Gestire questa mole di notizie false o mezze verità interpretate per attaccare quello o altro è diventato molto complicato

L’inizio della scuola

Settembre è da sempre contraddistinto con l’inizio delle scuole di ogni ordine e grado e la fine dell’estate. E come ogni anno ci troviamo a dover affrontare problemi vecchi e nuovi.

ricomincia_scuola

Scuole che ricevono una cattiva manutenzione o non la ricevono per nulla, insegnanti che non vengono nominati, mense ed altri servizi scolastici che non iniziano per mancanza di firma su una delibera o perché scaduti i bandi non si è fatto in tempo a rinnovarli.

Ma sempre sono le famiglie a dover intervenire per mettere una pezza a questa cronica disattenzione dello Stato verso i nostri ragazzi.

Il 2016 purtroppo, nonostante i proclami, non è diverso dagli anno che lo hanno preceduto. Le riforme funzionano male e per nulla, e ci si scontra con una sacca di clientelismo che danneggia quello che è l’istituzione più importante per uno Stato Democratico “l’insegnamento delle nuove generazioni”

Anche il “nuovo che avanza” in politica non sembra avere molto a cuore la scuola italiana relegandola agli ultimi posti nei loro campi di azione (a dire il vero campo di azione molto nebuloso e difficile da interpretare).

Speriamo sempre nel futuro, che qualcuno si passi una mano sulla coscienza e capisca che se i nostri figli continuano a crescere ignoranti non potremo più competere con nessuno. Saremmo relegati come nazione del terzo mondo!

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