Intolleranza e violenza

Preso a bottigliate in faccia in pieno giorno, davanti a decine di passanti. Colpito ripetutamente al volto con il coccio di una bottiglia da un uomo solo per averlo invitato a non urinare nel parco pubblico, dove stavano giocando molti bambini e passeggiando diversi anziani. E’ successo ieri pomeriggio a Roma in via Enrico Pestalozzi, a Pineta Sacchetti, poco dopo le 16. La vittima, un residente della zona, è stato trasportato in ospedale e medicato per le contusioni e i tagli in faccia.
Ma cosa sta succedendo a Roma? Perchè tutta questa violenza? A soli dieci giorni dall’aggressione subita a Maurizio Di Francescoantonio, pestato insieme alla madre nella metropolitana da tre belve che aveva invitato a non fumare nei vagoni.

Un motivo c’è, la grave crisi economica che segue la crisi di valori del decennio scorso. Si è sviluppato un virus pericolosissimo che dai nostri connazionali si è diffuso anche agli ospiti.
Per un ventennio la Lega ci ha rotto i timpani contro tutti gli immigrati di qualsiasi nazione siano tacciati di pericolosità sociale, salvo poi approvare leggi permissive e tagli alle forze dell’ordine.
Questo ha favorito un flusso dapprima dai paesi dell’Est e poi da quelli sub-sahariani di personaggi poco raccomandabili in cerca solo di affari illeciti nel nostro Paese.
Gli Italiani hanno subito la cosa e gli è stato fatto credere che tutti gli stranieri sono delinquenti, facendo crescere intolleranza e razzismo generalizzato.
Oggi questo odio sparso a piene mani lo paghiamo, episodi di violenza continua tra persone di tutte le nazionalità (italiani compresi), e non che peggiorare. I social stanno facendo da grancassa al fenomeno e sono abilmente manipolati da partiti populisti e mezzi di informazione.

La recessione che tutti prevedono nei prossimi anni, e le forti spinte nazionaliste e fasciste di molti stati europei porteranno ad una situazione pericolosa che metterà a serio rischio la stabilità di tutto il continente, se poi aggiungiamo il Medio oriente in forte crisi di identità, la bomba atomica è servita.
Spero di avere torto ma la situazione che vedo è questa.

Il dialogo

Il termine dialogo (dal latino dialŏgus, in greco antico διάλογος, derivato di διαλέγομαι «conversare, discorrere» composto da dià, “attraverso” e logos, “discorso”) indica il confronto verbale che attraversa due o più persone come strumento per esprimere sentimenti diversi e discutere idee non necessariamente contrapposte.

Nella filosofia socratica il dialogo è uno strumento che, tramite interrogazioni tra due o più interlocutori, mira alla correzione di un errore iniziale per giungere a una verità condivisa da rimettere sempre in discussione.

Il dialogo nel 2016 è stato sostituito dalla lite, non sappiamo più dialogare ma solo litigare. Aggressioni verbali che spesso si trasformano in aggressioni fisiche.

Il Berlusconismo del ventennio ne in gran parte responsabile. Berlusconi ha introdotto il menefreghismo, l’egoismo, ed il culto del capo. Ha ridotto a folklore la politica ed ha gestito le Istituzioni come se fossero sue aziende.

Quando trovava avversari che gli si paravano davanti li annientava attraverso tutti gli strumenti di diffusione di massa che aveva come TV giornali e radio, Clamoroso fu il servizio sul giudice Mesiano (che solo un giorno prima aveva condannato la Fininvest a pagare una multa milionaria per danni alla Cir di Carlo de Benedetti) perché portava i calzini celesti, o la completa invenzione dell’omosessualità del direttore del giornale cattolico Avvenire (il caso Boffo).

Quei metodi sono rimasti oggi e sono incarnati negli eredi del Berlusconismo, il Grillismo.

Con questi personaggi non riesci a dialogare, non riesci a scambiare un opinione, sono completamente lobotomizzati da due personaggi (Grillo e Casaleggio) che, genialata invidiabile, hanno messo su un partito dal nulla sfruttando tutto il malcontento che il ventennio berlusconiano e la crisi della prima repubblica con mani pulite ha creato.

Gente presa dalla strada e messa nelle istituzioni senza una educazione “istituzionale”, fatta credere preparata e pronta ad assumere qualsiasi ruolo. Sostenuta da altre persone di pari livello che rifiutano qualsiasi tipo di confronto verbale.

Di questi personaggi saliti agli altari della ribalta politica ci sono quelli più scalpitanti e raccomandati addirittura eletti alla direzione del grillismo in quello che loro chiamano “Direttorio”, nome che nei nostri vecchi e in quelli che hanno letto qualche libro di storia provoca una forte orticaria (mi riferisco al Direttorio di epoca fascista)

Questo non dialogo, e questa presunzione di saper fare cose che non si sanno fare porteranno l’Italia in uno dei periodi storici più bui. L’intolleranza galoppante tra questi fanatici sostenitori, che accettano il turpiloquio dei loro capi ed il continuo dileggio dell’avversario ma che si inalberano se lo stesso metodo è utilizzato al contrario, porterà a grandissimi problemi di convivenza. Un film già visto e che purtroppo non ha portato ad un lieto fine.

L’idiozia di molti genitori

Stavo sfogliando Repubblica.it quando vengo attratto da un titolo “Triggiano, bambino di 6 anni muore in uno scontro fra auto e scooter: era senza casco col padre”.

Apro l’articolo e leggo “Un bambino di sei anni ha perso la vita in un incidente stradale verificatosi poco dopo le 13 nel centro di Triggiano, in corso Vittorio Emanuele, alle porte di Bari. Per cause ancora da chiarire lo scooter condotto dal padre, un 26enne della vicina Capurso, si è scontrato con una Lancia Y condotta da una donna di 45 anni. Il piccolo non indossava il casco e ha avuto la peggio”.

Subito penso ai miei figli, li porto spesso sullo scooter, li obbligo ad indossare il casco, e quando piove cerco di evitare di prenderlo se devo portare loro. Sono molto conservativo con loro, ma non è un atteggiamento mi viene naturale.

Cerco, quindi, di immedesimarmi in questi genitori che con molta faciloneria, al limite della stupidità, fanno fare ai loro figli le cose più assurde e spesso pericolose, per poi prendersela con l’altro, con il destino….. Non ci riesco, con tutta la buona volontà, non ci riesco.

Non pretendo che i genitori siano severissimi come quelli di 30 anni fa, ma non si possono nemmeno vedere genitori succubi dei figli.

Mi è capitato di vedere giocare in strada da me ragazzini con falci in mano mentre giocano con altri bambini, cerco di far notare la pericolosità della cosa ma le risposte che ricevo sono del tipo “ma sono ragazzi che può succedere”. Appunto sono ragazzi l’incidente è dietro l’angolo (mia figlia ne porta il marchio con sette punti di sutura in fronte perché lo stesso personaggio della falce “giocava”).

Genitori svegliatevi la vostra severità ed attenzione sarà la salvezza dei vostri figli, ma anche delle persone che i vostri figli frequenteranno. Se avete problemi ci sono tanti bravi psicologi che possono aiutarvi.

Ed infine il cervello tenetelo sempre collegato, lasciarlo sul comodino la mattina serve a poco

L’ignoranza e la superficialità ai tempi dei social

L’avvento dei social ha messo in evidenza quanto gli italiani sono ignoranti e superficiali.

Umberto Eco in un’intervista all’Espresso: “La tv aveva promosso lo scemo del villaggio rispetto al quale lo spettatore si sentiva superiore. Il dramma di Internet è che ha promosso lo scemo del villaggio a portatore di verità”.

Ed ancora: “I social mettono in evidenza la credulità plebea con cui si fa circolare falsa o manchevole informazione”

Chiudeva: “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel”

Oggi un partito politico in particolare sfrutta alla grande questa situazione, invadendo i social con i loro sostenitori e diffondendo una marea di falsità.

Sostenuto da un’associazione di Milano, apre sul web tantissimi indirizzi web di news e blog nel quale tratta i più disparati argomenti la maggior parte falsi o non corretti.

Attraverso i social poi diffondono questi articoli con i “webete”, come li chiama Enrico Mentana, che non vogliono o non sanno verificare se la notizia è vera, che contribuiscono a diffonderli creando un fatto dal nulla.

Sempre Umberto Eco: “È l’invasione degli imbecilli, le falsità diventano verità”.

Gestire questa mole di notizie false o mezze verità interpretate per attaccare quello o altro è diventato molto complicato

L’inizio della scuola

Settembre è da sempre contraddistinto con l’inizio delle scuole di ogni ordine e grado e la fine dell’estate. E come ogni anno ci troviamo a dover affrontare problemi vecchi e nuovi.

ricomincia_scuola

Scuole che ricevono una cattiva manutenzione o non la ricevono per nulla, insegnanti che non vengono nominati, mense ed altri servizi scolastici che non iniziano per mancanza di firma su una delibera o perché scaduti i bandi non si è fatto in tempo a rinnovarli.

Ma sempre sono le famiglie a dover intervenire per mettere una pezza a questa cronica disattenzione dello Stato verso i nostri ragazzi.

Il 2016 purtroppo, nonostante i proclami, non è diverso dagli anno che lo hanno preceduto. Le riforme funzionano male e per nulla, e ci si scontra con una sacca di clientelismo che danneggia quello che è l’istituzione più importante per uno Stato Democratico “l’insegnamento delle nuove generazioni”

Anche il “nuovo che avanza” in politica non sembra avere molto a cuore la scuola italiana relegandola agli ultimi posti nei loro campi di azione (a dire il vero campo di azione molto nebuloso e difficile da interpretare).

Speriamo sempre nel futuro, che qualcuno si passi una mano sulla coscienza e capisca che se i nostri figli continuano a crescere ignoranti non potremo più competere con nessuno. Saremmo relegati come nazione del terzo mondo!

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