Gioco legale o illegale?

Il settore del gioco legale contribuisce al mantenimento dei servizi dello Stato come ogni altro settore economico (è al terzo posto come tassazione tra diretto ed indotto). Oltre a garantite legalità al settore che 20 anni fa era gestito esclusivamente dalla malavita, garantisce lo stipendio ad oltre 120.000 lavoratori diretti, e circa 400.000 lavoratori indiretti. In questi giorni si è tanto parlato di riapertura dei bar dei Ristoranti delle catene di abbigliamento ecc.., ma in tutti i documenti ministeriali e governativi non si fa mai accenno al settore tranne che per l’aumento delle tasse, è infatti previsto un’aumento dello 0,30% della tassazione sulle scommesse per un gettito di oltre 140.000 milioni. I tecnici ministeriali mi devono spiegare come hanno tirato fuori questo importo, su quali dati con sale scommesse chiuse, e settore on-line che lavora pochissimo con campionati tutti fermi.

La propaganda grillina, al quale si sta accomunando quella leghista, sta facendo il resto.

A causa di questa errata comunicazione il gioco è considerato più letale del tabagismo, dell’alcolismo e delle droghe leggere che sono a carico del sistema sanitario nazionale con percentuali di spesa elevatissime, la ludopatia non supera lo 0,2% e l’emergenza Covid-19 non ha aumentato tale percentuale come tutti temevano.

E’ una vergogna nazionale che però subiamo direttamente noi lavoratori del settore, considerati ormai appestati e lavoratori di SERIE C, e che vediamo sempre più lontano la possibilità di rientrare nelle nostre aziende.

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