Referendum

Il prossimo 20 settembre oltre per eleggere vari consigli regionali e comunali, gli italiani saranno chiamati a decidere con referendum confermativo (quindi senza quorum) se ridurre i parlamentari nelle due camere. Un referendum populista che sta attirando tante persone con false notizie come il risparmio sugli stipendi, persone che purtroppo non sono in grado di fare un ragionamento più approfondito, perciò non conoscono ciò che ne comporterebbe”

In questo articolo, io che ho deciso di votare no, cercherò di illustrare il perché questa riforma è deleteria, una modifica cha aggraverà la situazione politica e renderà il Parlamento ancora più schiavo di quei pochi partiti rimasti.

  1. Risparmiare. Ma il risparmio, in questo caso, ammonta a circa 57 milioni l’anno. Lo 0,007 per cento della nostra spesa pubblica. Pari a un euro all’anno per ciascun italiano: il prezzo di un caffè. Non si stravolge la Costituzione per un beneficio tanto irrisorio: farlo non è solo pericoloso, è stupido
  2. Diminuire i Parlamentari, ma se ne tagliamo 345 e manteniamo le due Camere creiamo un grosso deficit e rischiamo di fare solo danni, per stabilire il numero ottimale occorre intanto calcolare il rapporto tra parlamentari e popolazione.
  3. La riduzione dei parlamentari lascerà per sempre senza rappresentanza molti territori che oggi o eleggono (almeno) un parlamentare o hanno possibilità di eleggerlo e, quindi, talvolta riescono ad eleggerlo e talvolta no: valli alpine, contrade collinari di borghi che non si raccolgono attorno a una media città, ma al più a una piccola cittadina, isolate zone appenniniche, in generale province o parti di province non densamente popolate rispetto ad altre.
  4. Non cambia il bicameralismo paritario, non muta la “doppia fiducia” delle Camere verso il Governo, non si snellisce il procedimento legislativo, non viene contenuto l’abuso della decretazione d’urgenza, della questione di fiducia e dei maxiemendamenti, non si rafforzano i poteri di controllo del Parlamento verso il Governo e i poteri d’intervento nel processo legislativo del Governo, non si riscrivono le competenze tra Stato e regioni
  5. il M5S dichiara attraverso il suo parlamentare On. Tuzi che ” un Parlamento ridotto nei numeri può essere controllato meglio”. Controllato?
  6. Un Parlamento ridotto nei numeri è il sogno di lobbisti e monopolisti a cui costerà molto meno “catturare” i parlamentari a spese degli italiani.
  7. Tagliare i parlamentari non significa essere rappresentati meglio, anzi.
  8. Con il taglio dei parlamentari i capi partito potranno decidere chi dovrà essere eletto divenendo così onnipotenti in più la presenza di collegi enormi potrà addirittura produrre l’effetto di aumentare i costi delle campagne elettorali e, comunque, avrà l’effetto certo di legare ancora di più i candidati ai partiti, non essendo immaginabile che si possa essere eletti senza il forte appoggio di una struttura di partito.
  9. Il Parlamento così come concepito regalerebbe la maggioranza alle destre, oggi pericolosissime, che deciderebbero anche il prossimo Presidente della Repubblica (M5S e PD Tome Tafazzi)
  10. Perché si è deciso di ridurre i parlamentari e non il loro costo? Era troppo semplice o per il motivo esposto al 3?
  11. Se passa il referendum resteranno in pochi a rappresentarci perché tra assenteisti cronici, capi partito, ministri e sottosegretari non ne rimarrebbero molti dentro.
  12. Gli italiani non hanno capito nulla del post referendum, voteranno SI solo per punire persone da loro stesse elette e per ragioni di tifo.

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